• Inshibrikki

LD e Orienteering

Aggiornato il: mar 13

Ogni volta che si parla di team-building in Italia è fin troppo facile aspettarsi alzate di sopracciglia e l'abbattersi puntuale di una certa sprezzante ironia. "Non è una priorità. Ci sono cose più importanti... Sì, certo, mentre ve ne andate a spasso per i boschi qualcuno dovrà pur lavorare..." e altre simili facezie. Aggiungiamo pure che negli ultimi decennii un'eccessiva disinvoltura nell'uso della lingua inglese ha spesso favorito lo scetticismo e la tendenza a prendere alla leggera i tanti, forse troppi -ings e pratiche aziendali sbandierate ora come innovative, ora epocali o indispensabili. Il mondo della comicità nazional-popolara in tal senso ha poi detto tutto ciò che aveva da dire, Resta memorabile, almeno per chi ama il genere, il film Severance, tagli al personale (UK-2006) nel quale una scalcagnata banda di colleghi prende parte ad una a dir poco sanguinosa sessione di Orienteering non priva di una certa dose di humor nero

Ma torniamo all'orientamento... non sono poche le realtà che decidono sempre più spesso di attivare come parte della loro strategia di LD una o più sessioni di orienteering finalizzate alla coesione del team e al consolidamento del rapporto di fiducia e collaborazione fra colleghi. Sul lato opposto, altrettanto ricca è l'offerta di compagnie che offrono alle aziende le location e le strutture per svolgere questo tipo di esperienza proficuamente e in sicurezza. Va precisato che la disciplina esiste da decennii indipendentemente dalla sua veste relativamente nuova in ottica corporate. L'orienteering è arrivato con un certo ritardo rispetto ad altri Paesi, ma esiste dal 1986 la F.I.S.O. (Federazione Italiana Sport Orientamento), che organizza le gare sul territorio nazionale. Una sessione o gara consiste essenzialmente nell'effettuare un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati apposite lanterne con l'aiuto esclusivo di una cartina topografica ed una bussola. Luogo ideale per lo svolgimento sono i boschi, ma possono essere utilizzati gli ambienti naturali in generale e, di recente, perfino ambienti urbani.  Vi sono diversi metodi per lo svolgimento del percorso che differiscono  esclusivamente per il mezzo con cui si esegue il percorso.

La formula più classica prevede partenze scaglionate in cui gli atleti partono a qualche minuto l'uno dall'altro. In chiave di team-building si tende invece a preferire il gioco a quadre in modo da stimolare la suddivisione dei compiti, assunzione di leadership e senso di responsabilità individuale. Oggi La tipologia di gara più praticata è la corsa (C-O) ma esistono anche le varianti in mountain-bike (MTB-O), con gli sci da fondo (SCI-O) e la versione paralimpica (TRAIL-O) dove non conta la velocità ma la precisione. Per farla breve insomma, l'orienteering non è nato da un vezzo nè è stato inventato da un qualche guru teorico del team-building. Nasce da un'esigenza primaria dell'essere umano e cioè quella di orientarsi in un territorio potenzialmente ostile, contando sui propri compagni si squadra, nella speranza che uno sforzo comune porti ad una comune destinazione. Nella sua semplicità, un'attività simile può essere vista come la metafora perfetta di un qualsivoglia gruppo di persone, amici, compagni, parenti, colleghi che vogliano rinsaldare il loro legame, mettersi alla prova sfidando i loro limiti e godendosi nel contempo un'esperienza a diretto contatto con la natura.



#orienteering #trekking #trailrunning #environment #compass #nature #environmentalism #outdoors #camping #inshibrikki #baglietto #today #trees #grass #dirt #blueskies #green #gogreen


13 visualizzazioni