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Perchè andare a Villa Hanbury?

Aggiornato il: mar 13

Sebbene si tratti di una destinazione solo in parte affine a quelle che trattiamo abitualmente, merita certamente una menzione il complesso di Villa Hanbury nella frazione di Latte a Ventimiglia (IM) che include, oltre alla dimora storica, i giardini botanici che sorgono sul promontorio della Mortola a pochi chilometri dal confine francese. I giardini Hanbury si estendono per una superficie di 18 ettari, compresi nel territorio comunale ed ospitano migliaia di specie botaniche di origine prevalentemente tropicale e subtropicale (ne furono catalogate quasi 6'000 nell'anno 1912) disposte secondo la loro specie. I lavori per la realizzazione dei giardini furono avviati a partire dal 1867, grazie alla passione dal viaggiatore e imprenditore inglese sir Thomas Hanbury il quale, fatta fortuna come mercante di tessuti, tè, e spezie, decise di stabilirsi sulla costa ligure. Hanbury acquistò dapprima il palazzo dei marchesi Orengo (oggi ricostruito dopo i pesanti bombardamentii subiti nella seconda guerra mondiale) e in seguito i terreni circostanti. Nel 1987, la gestione venne affidata definitivamente all'Università degli Studi di Genova che ne è tuttora responsabile. L'Area Protetta Regionale Giardini Botanici Hanbury partecipa dal giugno 2006 al progetto Alpi del Mare per la candidatura al riconoscimento UNESCO di sito Patrimonio dell'Umanità.

Una volta pagato il biglietto di ingresso di 9 euro, si potrà scendere dal lato nord della proprietà lungo il percorso consigliato che porta fino all'area ristoro posta a pochi passi dal mare e dunque risalire fino all'uscita seguendo indicazioni costanti ma non invasive. La villa vera e propria non è di norma accessibile al pubblico ma, oltre alle varietà botaniche, durante il cammino si possono ammirare diverse fontane, una campana giapponese e architetture fra le più diverse fra cui una pagoda dal gusto squisitamente orientale e il tempietto neoclassicoche raccoglie le ceneri di Sir Hanbury  Sul sito web sono presenti link ai progetti attualmente condotti in collaborazione con l'Università degli Studi di Genova e quella di Nizza, Sophia Antipolis oltre alle proposte didattiche alle scolaresche in visita guidata. L'offerta didattica è arricchita dalla presenza di attività che “introducono a metodi di coltivazione sostenibili, che permettono la conservazione e il miglioramento dei suoli, un minor consumo idrico e l'impiego di fonti energetiche rinnovabili.” Il Giardino Hanbury è uno dei quattro orti botanici liguri assieme al Giardino Botanico Montano Pratorondanino di Campo Ligure, all'Orto Botanico dell’Università di Genova e a quello di Montemarcello. 

La precisa scelta tecnica di conservazione implica fra le altre cose il non potare alcune varietà di palme e  lasciare i futti caduti ai piedi degli alberi ed è conseguenza della filosofia dello stesso Hanbury che concepiva l'introduzione di specie esotiche come un processo lento, naturale e graduale. Tuttavia questa intenzione viene interpretata da molti visitatori come incuria. La sensazione può effettivamente insorgere in diverse aree assumendo talvolta quasi i contorni dell'abbandono. Questo macroscopico equivoco è alla base del non entusiasmante rating di Villa Hanbury su comparatori quali Tripadvisor. Questo presenta per i Giardini Hanbury un totale di circa 700 recensioni con un rating complessivo che si aggira attorno a 4 punti su 5.

Villa Hanbury a Ventimiglia

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